Franco Zeri

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Analogico
(tardo latino: analogicus greco: analogikos) che procede per analogia= proporzione, rapporto o variazione, relazione e somiglianza fra due o più cose per caratteristiche comuni. dal Greco Analogos: significa proporzione o rapporto. Il nostro occhio percepisce il mondo in modo analogico, cioè continuo, senza bruschi cambiamenti di stato e interruzioni nell'osservazione della superficie di una materia. Anche se gli atomi e le molecole che costituiscono la superficie di una materia sono entità discrete e discontinue se osservate a livello microscopico; se invece la superficie di una materia è osservata in modo macroscopico la percepiamo un continuum. I1 termine analogico descrive e rappresenta una proprietà fisica che varia continuamente. Rappresenta valori infiniti e discreti in analogia con il fenomeno che misura.

Digitale
sinonimo di binario - valori, grandezze e dati sono rappresentati in cifre binarie (bit) e in formato numerico discreto. È rappresentato da una serie di numeri binari, composti da 0 e 1 (valori finiti), in cui il colore (anche la forma) è descritto da una serie di valori numerici binari (ridotti al suo stato matematico), al cui loro minimo variare si produce un movimento del tono, saturazione, luminosità del colore e della struttura della forma e dei vettori (linee).

Tradizionalmente l'arte è di tipo analogico e utilizza alcune categorie specifiche:
il soggetto, l'espressione, la creatività, lo stile.
La sua funzione è la produzione dell'opera visivamente con i mezzi (colori, pennelli, spatole, sgorbi e scalpelli) e supporti tradizionali (disegno, pittura e scultura su carta, tela, legno, marmo , ecc.).
Dagli anni settanta anche attraverso l'environment, la performance, il corpo (body art), il territorio (land art), l'installazione, il video e infine il l'uso della tecnica digitale.

Per Arte digitale si intende l'elaborazione d'immagini, ambienti e strutture, in modo numerico, binario 0 o 1 - on/off, rappresentabili in pixel (raster) e vettori, misurabili in Bit, attraverso la mediazione di elaboratori e dei monitor e display digitali.
L'arte digitale ha 2 modi di intervento:
1. l'elaborazione di tipo binario viene effetuata attraverso medium, computer e software di tipo grafico, vettoriale, raster, tridimensionale statico o animato; l'elaborazione si può effettuare mediante la digitalizzazione* di materiali analogici (testi, foto, audio, ecc.), o la ripresa con fotocamere e videocamere della realtà, oppure l'elaborazione attraverso gli strumenti del software grafici:
2. utilizzo concettuale dei media attraverso l'interazione (vedi arte della comunicazione o interfaccia e interazione).
3. I contenuti dell'opera digitale dipendono:
A. dall'espressività e dai contenuti filosofici e semiotici del singolo artista;
B. dai mezzi elaborativi digitali.


Il pixel (picture element) è l'elemento base della composizione digitale (colore-forma).
I numeri binari usati internamente dai computer, sono collocati nei byte o 8 bit (unità di informazione ed elaborazione delle memorie - bit=binary digit (numero binario)= 0 o 1 acceso o spento) su cui sono basate le memorie temporenee e permanenti dei calcolatori.
BIT - Abbreviazione di BINARY DIGIT = cifra binaria.
La più piccola unità di informazione riconosciuta da un elaboratore e dei dispositivi ad essi associati. E' rappresentato da un singolo impulso inviato attraverso un circuito ad un zona di un dell'hard disk in grado di registrare o elaborare un 0 o 1.
Nei sistemi di comunicazione digitali binario deve essere in grado di assumere solo due stati: 0 o 1.
Derivata dall'Agebra Algebra Boleana di George Boole (matematico inglese metà del 1800) che riguarda le preposizione logiche o variabili siano vere o false (0 o 1, acceso o spento)
I Bit si combinano in unità lunghe detti ottetti (octet) o BYTE (8 bit).
L'applicazione moderna dell'algebra boleana ai computer è dovuta Claude Shannon (1916-2001) che defini il bit l'unità binaria di informazione.
La codifica digitale è molto vantaggiosa quando opera su numeri, parole e colori che si possono rappresentare mediante sequenze di bit.
Unità di misura: Bit (un bit) - Byte (otto bit) - Kilobyte (1024 byte) - Megabyte (1.048.576 byte).


analogico/digitale La rappresentazione digitale in valori discreti e finiti


La rappresentazione analogica valori infiniti


*Tratto dall'articolo "Hypercolor" di Franco Zeri apparso su ARTETRA del N.6 del 1997 - periodico d'arte e architettura del nuovo Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea Dell'Aquila e successivamente ampliato


Discreto
(dal latino discretus participio passato del verbo discernere = distinguere) Significa composto da elementi separati e distinti. Il digitale è diverso dalla natura di un materiale (analogica) che è visto dal nostro occhio come un continuum (lat. congiunto, unito insieme) macrocopico. L'ossevazione in scala subatomica di una superficie ci rileva dei buchi e salti tra una molecola e un'altra, ma la materia e talmente fitta che all'occhio umano appare continua.

Codice Binario
Sistema di numerazione in base due. Le due cifre sono 0 e 1 che corrispondono al segnale di spento/acceso, chiuso/aperto e vero-falso. Ogni valore binario 0 e 1 è un bit, l'unità minima dell'informazione digitale.

Digitalizzazzione
Processo di conversione di grandezze analogiche in grandezze discrete (digitali). L'uso di segnali discreti permette la rappresentazione di dati quali testo, immagini, suoni, video, ecc. in forma di numeri binari. Uno dei casi di digitalizzazione più utilizzato è quello delle immagini, eseguito dagli scanner, oppure quella dei suoni, misurando i campioni secondo l'intensità a intervalli regolari di tempo.

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